
Torri d' Agola (2850 m)
Traversata delle torri
La lunga cresta che parte dalla Cima d' Agola è formata da una serie di torrioni che costituiscono la Cima Bassa d' Agola . Questa non difficile traversata merita di essere percorsa soprattutto per la bellezza dell'ambiente in cui si svolge. La roccia è sempre buona e le soste sono tutte attrezzate come pure la discesa in doppia. Il rifugista del XII Apostoli, Ermanno Salvaterra , che è anche l' apriore di questa e di altre vie in zona, sarà disponibili a fornire ragguagli tecnici per affrontare la salita, nonché a dare in prestito gratuitamente il materiale alpinistico necessario.
Primi salilori : Ermanno Salvaterra , 2000.
Difficoltà: IV max.
Dislivello: 320 m. Materiale: 2 corde e dadi .
Accesso: l'attacco si raggiunge in circa 25 minuti dal rifugio XII Apostoli . Le difficoltà maggiori (IV grado) si incontrano in due sole lunghezze. Anche le soste sono tutte attrezzata così come la discesa in doppia . A parte la Punta Lisetta, le altre torrri erano prive di nome e per questo sono state dedicate ad alpinisti che persero la vita in una tragedia al Monte Bianco nel 1999. Alla Punta Paolo (la cuspide davanti alla Punta Manuel) è possibile salire, attaccando direttamente dai ghiaioni alla base, il fantastico Spigolo dei giganti, aperto nel luglii del 2000 e chiodato con fix (150 m, 5 lunghezze rispettivamente diV , 6b, 6b, IV, IV Sup. discesa in doppi dalla via).
Alla Punta Gianni Il Filo dello Stegosauro: come la precedente, chiodatura moderna e 230 metri di sviluppo . Dopo una settantina di metri di III grado su placche friabili: 6 lunghezze di 6b+, 6a, 6a+, VI , V sup ,V. Discesa in doppie dalla via.
Itinerario: vedi lo schizzo. Discesa: per la discesa dalle traversata delle torri si raggiunge una serie di calate in corda doppia che si partono dal colletto a destra di Punta Gianni.