|
LE DOLOMITI DI |
BRENTA. |

| schede pesci. |
|---|
| tinca |
| temolo |
| luccio |
| trota lacustre |
| salmerino |
| trota fario |
| alborella |
| carpa |
| cavedano |
| persico |
| scardola |
| triotto |
| trota marmorata |
| vairone |

Descrizione.
alborela:
ALBORELLA (Alburnus alburnus alborella De Filippi)
Famiglia: Ciprinidi - Cyprinidae
Morfologia :
il corpo dell'Alborella è appiattito sui fianchi ed allungato. La colorazione è argentea splendente, il dorso è grigio-verdastro, i fianchi presentano per tutta la lunghezza una fascia grigia più o meno evidente, le pinne sono chiare. E' caratterizzata inoltre da bocca obliqua e rivolta verso l'alto: la pinna anale, in proporzione al corpo, è più lunga rispetto a quella degli altri Ciprinidi presenti in Italia.
Riproduzione e accrescimento :
si riproduce da giugno ad agosto, di preferenza di notte. Le uova, del diametro di circa 1,5 mm, vengono deposte su fondali sassosi o sabbiosi, in prossimità delle rive. La schiusa ha luogo in un periodo variabile da 2 a 7 giorni, in funzione della temperatura dell'acqua. La maturità sessuale è raggiunta tra il 2° e il 4° anno di vita. L'accrescimento è rapido; trattasi comunque di un pesce di piccole dimensioni che di solito non oltrepassa i 15-20 cm di lunghezza ed il peso di 40 gr.
Alimentazione :
si ciba in prevalenza di zooplancton, ma non disdegna piccoli insetti, anellidi ed alghe.
Habitat :
frequenta ambienti diversi, vivendo sia in acque stagnanti che nei tratti di pianura dei corsi d'acqua (zona a Ciprinidi). Di solito evita le zone con vegetazione troppa fitta e le acque torbide.
Comportamento :
vive in branchi numerosi, prevalentemente negli strati superficiali dell'acqua.
Distribuzione :
è una sottospecie tipica dell'Italia centro-settentrionale, la cui diffusione si è molto ampliata in seguito alle pratiche di ripopolamento. Viene spesso utilizzata come esca nella pesca sportiva delle specie ittiofaghe (Luccio, Lucioperca ecc.) e in tal modo può talvolta diffondersi in nuovi ambienti.