
Il GRUPPO DI BRENTA. |
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| Tratto da:Guida escursionistica Kompas. |
| data pubblicazione: |
Il Gruppo di Brenta
Il massiccio del Gruppo di Brenta viene diviso dal restante territorio dolomitico posto più ad est mediante la larga Valle dell'Adige. Si tratta quindi dell'unico massiccio montuoso ad ovest dell'Adige i cui componenti sono formati da carbonato di calcio e di magnesio, ed è quindi da elencare tra le Dolomiti, nome derivato dal geologo francese Déodat de Dolomieu. L'intera catena montuosa con il percorso da nord a sud ha una lunghezza di circa 40km ed una larghezza di 12km.Il limite settentrionale è formato dalla Val di Sole e dalla Val di Non. Ad ovest la Val Meledrio, la Val Campiglio e di Rendena dividono il Gruppo di Brenta dai vicini massicci montuosi dell'Adamello e della Presanella, caratterizzati in parte da larghe zone di glacializzazione. Verso sud il gruppo poco diramato scende sulla Valle del Sarca per circa 2000 m. La Val di Non da Cles a Mezzolombardo e la Val d'Adige chiudono il cerchio attorno al Gruppo di Brenta. Quale parte centrale del Brenta può essere definito il territorio tra il Passo del Grosté e la Cima Tosa , che con i suoi 3173 m è la vetta più alta del gruppo, caratterizzato dalle marcate e frastagliate guglie dolomitiche. La cresta montuosa settentrionale principale conduce dal Passo del Grosté al M. Peller (2319 in) per scendere poi in piano e fortemente boschivo al lago di Cles. A sud il Gruppo di Brenta si divide in due rami paralleli, la cresta sudoccidentale che va dalla Cima Tosa attraverso il Corno di Senaso al M. Brugnol, e quella sud-orientale che dalla Cima Tosa attraverso la Cima Ceda e la Cima di Ghez si estende fino al Doss Alto.
Completamente isolato dal gruppo tramite un'alta valle molto pianeggiante è il Gruppo Campa lungo solo 4 km la cui elevazione più alta è la Cima S. Maria (2678 m). Una particolare caratteristica del Gruppo di Brenta sono le numerose cenge rocciose con l'andamento quasi sempre orizzontale, che conducono attraverso pareti rocciose strapiombanti e torri a picco. Queste terrazze soprannominate dagli indigeni «seghe » vengono per lo più sfruttate per far passare sentieri e ferrate. Sempre nella parte centrale del Gruppo di Brenta troviamo dodici piccoli ghiacciai che negli anni passati sono comunque ulteriormente regrediti. I rilievi morenici testimoniano la loro espansione di un tempo. La glacializzazione più forte è oggi presente nel territorio attorno alla Cima d'Ambiez.
Al di sotto del massiccio roccioso spesso sono ubicati grandi campi di detriti che rendono evidenti il lavoro di disgregazione e le enormi frane. Ad essi si collega una zona di terreno alpestre e di pino mugo, che a circa 1500 m d'altitudine passa ad un territorio boschivo chiuso. Qua e là singole malghe e prati alleggeriscono la loro compattezza.
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