FLORA & FAUNA.

Tratto da:Guida escursionistica Kompas.
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Flora e Fauna

La flora del Gruppo di Brenta sia nelle vallate che nelle sue fasce alpine è di una straordinaria varietà. Si estende dall'olivo e le magnolie sul lago di Toblino, nelle Valli del Sarca e dell'Adige fino alla stella alpina sulle vette più alte . Molto numerose sono le genziane, i rododendri, le campanule e le nigritelle dal forte profumo, un po' più rare invece sono la pianella della Madonna e la rapunzia. Una particolarità botanica è la «linnaea borealisii, la campanula di palude che cresce nella VaI di Tovel. Più in basso i pendii montani sono coperti di faggi e castagni, a cui seguono a circa 800 m. di altezza i boschi di aghifogli che poi attorno al limite di 1800 m passano a malghe e prati alpestri, mentre i fiori alpini si possono incontrare anche fino a 2500 m di quota. Ricca è anche la fauna: camosci e caprioli, volpi, martore, tassi, donnole e marmotte popolano la montagna, mentre aquile, falchi, sparvieri, galli cedroni solcano il cielo azzurro. All' escursionista non sarà facile imbattersi In questi animali ma i cacciatori indigeni comunque conoscono bene i posti dove snidarli. Molto pescosi i laghi e torrenti da cui si possono trarre trote, lucci, salmoni, coregoni, carpe e salmerini. Intorno al Gruppo di Brenta si aggira anche qualche esemplare di orso bruno che, nel resto delle Alpi, è estinto; quando gli inverni sono particolarmente rigidi essi osano spingersi fino al bordo degli abitati. Un fenomeno biologico unico in tutto il mondo e perciò importantissimo anche per il turismo era quello che si verificava fino a diversi anni fa, nel lago di Tovel, la cui superficie è di 0,4 km, situato ad est del Brenta: per opera di un microorganismo il «glenodinium sanguineum Marchesoni» della grandezza microscopica di 2 mm, nei mesi più caldi dell'estate assumeva un colore rosso cupo, per cui era noto anche come «lago rosso». Probabilmente l'inquinamento ha portato alla sparizione del fenomeno che, dal 1964, non si è più ripetuto. Scienziati ed enti pubblici sperano, mediante la costruzione di impianti di fognatura e con l'allontanamento dei parcheggi dalle rive del lago, di ridargli la sua caratteristica ed evitare danni irreparabili.

 

 

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