I due rami principali del lungo sentiero, le diverse varianti e le diramazioni . I rifugi, le stagioni consigliate e le informazioni pratiche per avvicinarsi al grande viaggio tra le "bocche", le "seghe" e i ripidi ghiaioni del Gruppo di Brenta.
Oltre alle diverse varianti , la via delle Bacchette è divisa in due parti. Chi cerca un itinerario più lungo può far precedere la traversata delle Bocchette dal percorso dei sentieri Martinazzi , dell'ideale e Brentari (che compiono il periplo del Crozzon di Brenta e della Tosa ) e continuare oltre la Bocca del Tuckett sui sentieri Benini , Vidi e Costanzi , che proseguono verso il Passo del Grostè e la solitaria catena settentrionale del Brenta. Le Bocchette Centrali, prima parte dell'itinerario classico , collega la Bocca di Brenta con la Bocca degli Armi (o viceversa) e comprende i sentieri Gottstein , Castelli, Benini de Stanchina e Figari. A nord della Bocca degli Armi , la via delle Bocchette Alte (suddivisa nei sentieri Quintavalle , Coggiola , Foresti e Pedrotti , Tosa) offre un percorso più lungo, più solitario e più difficile, che supera in qualche tratto i 3000 metri di quota. Entrambi i settori delle Bocchette devono essere affrontati da escursionisti ben attrezzati. Per le Bacchette Alte può essere utile un paio di ramponi. Il periodo migliore va dall'inizio di luglio a settembre inoltrato. All'inizio dell'estate la neve può essere ancora abbondante. A fine stagione occorre fare attenzione alla data di chiusura dei rifugi . In piena estate, per utilizzare i rifugi è invece essenziale la prenotazione chiamando direttamente i rifugi Vallesinella , Brentei , Tosa e Pedrotti , Sella e Tuckett .