
| Attrezzature. |
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| Al rifugio. |
| In caso di incidente |
| Segnale di soccorso |
| consigli e comportamenti |
| Previsioni del tempo. |
| mal di montagna. |
| alimentazione |
| i sentieri. |
| Quando arriva l'elicottero |
Breve viaggio verticale fra le rocce del Brenta per conoscere di persona la storia e le ultime tendenze dell'alpinismo . In queste pagine proponiamo una selezione di itinerari ormai collaudati su cui molti potranno divertirsi scalando su roccia sempre buona. Dalla meravigliosa Graffer al Basso, dove la scarsità dei chiodi impiegati dai primi salitori distingueva i coraggiosi protagonisti del l'età d'oro del sesto grado, alla facile cresta del Croz a due passi dal rifugio Tosa , “sentiero roccioso” per chi non si accontenta “solo” delle ferrate. Ma il Brenta non è solo tradizione . In questo tour non vogliamo infatti trascurare alcuni recenti itinerari tracciati con l'uso di spit e la valorizzazione in chiave più sportiva delle piccole strutture rocciose vicino ai rifugi. Le vie alla Cima d' Agola sono un ottimo contributo sia alla ricerca di nuove scalate, sia alla riqualificazione di un'area poco “alla moda”. Infine, le falesie sotto il rifugio Graffer sono un esempio delle potenzialità che questo gruppo ancora è in grado di offrire.
Torre D'Ambiez. Da est.
Primi salitori: M.Armani E . Gasperini -Medaia (1938)
Cima D'Agola (2959 Mt.)
Primi salitori: E. Salvaterra, G. Paganini. (1986.)
Torri D'Agola (2850 Mt.)
Primi salitori: Ermanno Salvaterra (2000)
Croz del rifugio Tosa (2615 Mt.)Primi salitori: A.H Birch Reynardson,I.L. e C.H. Kesteren, (1988)
Primi salitori:!!!!!!..
La via delle Bocchette
un sentiero panoramico ad alta quota, nacque parecchi anni or sono.
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LE DOLOMITI DI
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BRENTA. |