Informazioni utili prima di intraprendere le escursioni
Gradi di difficoltà
Le escursioni qui presentate sono contrassegnate da un colore a seconda dell'impegno che richiedono.
Ciò facilita la scelta della meta dell'escursione.
AZZURRO Escursioni facili, su percorsi spianati, piccole salite.
Adatte anche alle famiglie.
ROSSO escursioni in montagna e ascese in vetta con dislivelli consistenti; tratti anche privi di sentiero (ma se gnalati) per ghiaioni o facili tratti rocciosi.
NERO Traversate impegnative con tratti di roccia che possono essere anche attrezzati. Passaggi esposti, salite ripide, traversate lunghe e faticose. Sono indispensabili passo sicuro, esperienza di montagna ed assenza di vertigini, nonché una buona forma fisica e l'attrezzatura richiesta (vie ferrate).
Tempi indicati
I tempi indicati corrispondono a valori medi. A seconda dell'età e della forma fisica si può impiegare un tempo di molto superiore o inferiore. Vanno inoltre tenuti presente fattori come per esempio le condizioni atmosferiche (sentieri scivolosi); chi è insieme a bambini cal colerà un tempo più lungo e più pause.
Vie ferrate
Le Dolomiti di Brenta sono un paradiso per gli appassionati delle vie ferrate.
Chi vuole percorrere una ferrata, oltre ad una sufficiente esperienza avrà bisogno dell'attrezzatura adeguata: cintura per arrampicata, set da ferrata, casco. I meno esperti non intraprendano una ferrata se non sono accompagnati da alpinisti esperti!
Punto di partenza: stazione a monte degli impianti di Pradel(1525 m); stazione a valle a Molveno.
Funicolare/bus: Molveno ha collegamento di bus con i paesi della zona. Gli impianti di Pradel funzionano da fine giugno a metà settembre dalle ore 8.30 alle 12.45 e dalle 14 alle 18.
Tempo di marcia: salita 3 ore, discesa 4 ore; in tutto 7 ore.
Caratteristiche: impegnativa escursione alla cima con qualche difficile passaggio nella discesa. All'inizio dell'estate, quando sugli scoscesi pendii settentrionali c'è ancora neve, è preferibile seguire il percorso di salita anche per la discesa. In caso di terreno bagnato si sconsiglia una discesa per la Vallazza.
Punti di appoggio: Rif. Croz dell'Altissimo (giugno - sett.), Rif. Pradel (fine giugno - metà settembre.).
II Croz dell'Altissimo non ha solo un'impressionante parete sud-occidentale, ma anche una parte posteriore che al confronto è »leggera« e ne fa una meta appagante per camminatori tenaci e dal passo sicuro. Dalla cresta della cima si può poi godere un colpo d'occhio in profondità del dirupo quasi perpendicolare alto 900 m. Ma dall' Altissimo c'è molto di più da vedere. Ad ovest si ergono le famose cime della catena principale di Brenta, verso nord est si arrivano a scorgere le Dolomiti. Un km e mezzo più in basso brillano le acque del Lago di Molveno. Quasi la metà del dislivello tra Molveno (868 m) e la croce sulla cima si può percorrere comodamente con gli impianti di risalita del Pradel. Subito dietro il Rif. Montanara (stazione a monte; 1525 m) si entra nel bosco e si sale ripidamente al Palon de Tovre (1811 m). Ora si cammina lungo la stretta schiena della cresta - scendendo brevemente nell'ultimo tratto - fino al Passo dei Camosci (1965 m). Si sale a destra tra pini mughi e detriti franati aggirando uno sperone di roccia e si continua a salire per tratti di roccia tenendo la sinistra. Si oltrepassa il bivio (2283 m) per il Passo dei Lasteri e si cammina a sinistra fino a una fenditura della cresta (colpo d'occhio in profondità sulla Val delle Seghe). Per facili rocce si raggiunge infine la cima meridionale dell'Altissimo. La cima nord, un po' più alta (2360) non viene toccata. Per scendere, dal bivio menzionato si raggiunge innanzitutto il Passo dei Lasteri (2281 m). Dopo una breve risalita sul fianco nord-ovest della Cima dei Lasteri (2459 m; puntata di 25 minuti, segnalata) II tracciato scende nel solco pronunciato del Passo del Clamer (2164 m). Un'erta balza rocciosa si aggira a destra attraverso un sistema di cenge. Nella forcella un cartello segnala che si tratta di un «Sentiero alpinistico difficile». Bisogna quindi far attenzione nella discesa, che dopo una breve traversata porta a un terreno scosceso e cosparso di rocce. Allo sbocco della Vallazza si incontra il sentiero che scende dalla Val Perse. Lo si percorre tra pini mughi scendendo al Rifugio Croz dell'Altissimo (1430 m). Per la confortevole alta via (vedi escursione ) si torna alla stazione della funivia del Pradel (1367 m).